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Cuneo-Pechino in 4×4

Cuneo-Pechino in 4×4

Quante volte si viaggia con la fantasia, un modo per non pensare ai problemi quotidiani, per staccare dalla realta’.Ma quando due amici esperti viaggiatori si incontrano e si mettono a fantasticare,ne esce sempre qualcosa di reale, ” dai prendiamo una macchina e guidiamo fino in Cina seguendo la via della seta..”..cosi’…una semplice frase tra le tante, seguita da un attimo di silenzio per rispondersi alla domanda..perche’ no? si puo’ fare, abbiamo abbastanza esperienza per affrontarla.

Il tempo ? Si trova sempre se vogliamo veramente qualcosa.Uno sguardo e ci siamo capiti..quella frase non sarebbe stata solo aria ma si sarebbe realizzata, lo avevamo gia’ capito subito, e infatti dopo mesi di preparazione, richiesta visti, documenti e scartoffie infinite per poter attraversare tutte le 10 nazioni che ci dividono dalla Cina il puzzle si inizia a comporre Insorgono i primi problemi con l’ambasciata .. le autorita’ cinesi non danno permessi per entrare con mezzo proprio sul loro territorio, autorizzano solo tour operator accreditati e carovane di mezzi (da 2 in su) ..non chiedetemi il perche’.. Problema risolto in breve tempo aguzzando l’ingegno, ora potevamo partire.Luglio 2011 partenza da La Morra,tappa a Brescia per far salire l’amico d’avventure Roberto e via direzione est ! i chilometri venivano macinati giorno dopo giorno, tra citta’, deserti,montagne,sterrati infiniti, la via della seta e’ stata percorsa varcando senza pochi problemi i confini di Slovenia, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina, Russia, Kazakstan, Uzbekstan, Kirghzstan e infine la Cina, lungo il suo confine nord a ridosso con la Mongolia. Le notti passate in tenda, macchina, ostelli o case private.

Ovviamente da ex cuoco mi sono interessato ai alle tradizioni culinarie, gusti mai sentiti, spezie particolari e ovviamente stranezze come scorpioni, bachi da seta e cavallette tutto rigorosamente fritto.Stupore comprensibile da parte degli agenti alle dogane quando durante le ore di attesa per i controlli si scambiavano due parole in russo appena masticato per illustrare la nostra impresa, alcune volte attirando talmente tanto l’attenzione da essere richiamati dai capi pattuglia di confine per scattare una foto-ricordo insieme. Ricordo i problemi con la polizia cinese, dove ogni volta che si veniva fermato, toccava spiegare che arrivavamo dall’Italia..ovviamente non ci credevano e sospettavano di noi pensandoci spie di chissa’ quale nazione nemica.Ovviamente qualche inconveniente con la macchina c’e’ stato,altrimenti che avventura sarebbe stata??.. rotture impianto olio,testa motore,cinghie hanno messo a dura prova la nostra gia’ difficoltosa impresa, ma a posteriori, ripensandoci ti accorgi che sono poi tutte quelle situazioni che ti hanno stremato contrastate dalla soddisfazione di aver superato un’altro giorno di insidie a comporre un’esperienza indescrivibile, che poche persone possono dire di avere fatto e piu’ passa il tempo piu’ ti interroghi se e’ stato un sogno o l’hai fatto per davvero.

Cose insomma che fanno sentire che sei vivo, ti cambiano il modo di vedere il mondo, ora sembra molto piu’ piccolo.. I ricordi di esperienze come questa, rimangono impresse come scalfite nella memoria, le facce delle persone, le situazioni irreali, non c’e’ moneta che ripaga tutto questo. Il viaggio deriva da un esperienza acquidita nel corso degli anni. Gia’ reduce di una Cuneo-Murmansk ( Russia artica ) in inverno con il mitico Defender.Un paio di escursioni in 4×4 in nord Africa , poi trekking e escursioni in diversi posti nel mondo.

Come diceva un viaggiatore del fine 1800 :

“I viaggi sono la parte frivola nella vita delle persone serie, e la parte seria nella vita delle persone frivole.”