La Tina e L’ingegnere GENOVA

Partenza ed Arrivo Arenzano (GE)

Gita lunga ma panorami alpestri.

Un anello tocca i Laghetti della Tina (che non sappiano chi fosse) e si raccorda con il sentiero dell’Ingegnere che percorreremo tutto.

L’ingegnere, al contrario della Tina, sappiamo chi fosse. Nei primi del 900 per portare l’acqua nel ponente genovese venne deciso di costruire un acquedotto in galleria per portare l’acqua dei torrenti Lerca e Negrone. Venne tracciato un sentiero per far arrivare l’ingegnere sui luoghi di lavoro, che vennero interrotti in quanto gli abitanti si opposero alla costruzione.

Il sentiero venne così abbandonato a chiamato degli abitanti sentiero dell’Ingegnere. Solo recentemente è stato ripristinato dal Cai ed è fruibile come percorso.

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Passa, difficile crederci per una località così vicino al mare, per paesaggi quasi alpini, gradini su roccia, attraversa torrenti con corde fisse gole e strapiombi. Mai pericoloso se fatto con la dovuta attenzione ma certamente non facilmente fruibile…

Per rendere più interessante il tutto ho percorso il seguente tracciato.

La partenza avviene da Arenzano e precisamente dal Santuario del Gesù Bambino di Praga. Salita la scalinata alla sua sinistra si distacca una stradina che porta alla torre saracena e , proseguendo, dopo pochi tornati ci fa uscire dal centro abitato. Il Sentiero è dapprima segnato con una M bianca e ci porta in località Curlo, con diverse panchine e tavoli per picnic (anche raggiungibile in auto). Dal piazzale prendiamo a destra la strada sterrata che ci porta al centro ornitologico Vaccà seguendo il sentiero alla nostra destra apparirà la deviazione segnalata da due pallini rossi che ci porterà fino al Passo della Gavetta.

Attenzione ad una deviazione che potrebbe trarre in inganno non facendo attenzione ai segnavia.

Giungiamo quindi al passo della Gavetta mt 702.

Alla sinistra di Ca’ di Gava, rifugio facilmente individuabile si deve trovare la traccia di un vecchio sentiero (C2) L’unico segnavia è rappresentato da una striscia bianca posta a sinistra ad una vasca per l’acqua sotto il Passo delle Gavette. Ogni tanto appare una segnavia con una M od una striscia bianca mentre il  sentiero volge a destra e pian piano perde quota portandoci ad una croce con indicata la scritta montagna Spaccata. ( il 7 febbraio la croce era stata buttata a terra da vandali). Siamo sulla buona strada; Scendiamo per il sentiero sino a raggiungere una traccia pianeggiante che ci porta al bivio per i laghi della Tina. La traccia attraversa due ponti.

Raggiungiamo i laghi della Tina (indicazione sul sentiero) formati da marmittoni scavati dall’acqua , che in alcuni punto raggiungono la profondità di 7 metri con piccole cascate.

laghi-della-tina
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Dai laghi della Tina troviamo l’indicazione Passu Du Figu e proprio di fronte a noi un sentiero in salita ci porta sotto il Rifugio Sambugu . Qui troviamo un bivio. Prendiamo a sinistra e scendiamo rapidamente sul ponte dove il Rio Negrone incontra le acque del torrente Leone per formare il Lerone..

Un comodo sentiero pianeggiante volte in leggera discesa ci porta ad incontrare Via Cecchelli e poi via Pecorara e quindi all’Ospedale della colletta di Arenzano. Vi passiamo sotto e, percorrendo per 100 metri l’Aurelia, giriamo subito a destra passando sotto gli Uffici della Coop e per strada asfaltata seguiamo il frequente Triangolo Rosso piano che ci porta in Località Motta e poi in Località Case sparse di Località Campo. A destra troviamo un ripido sentiero con una I che dobbiamo seguire . Per un pezzo il nostro segnavia è accompagnato dal segnavia con una stella bianca che porta all’Argentea. Seguiamo la I che ci guida su di  un bel sentiero con strapiombi, passaggi di gole di roccia, torrenti , scalini su roccia. Altro non era che il sentiero dell’ingegnere che seguiamo fino da un bivio dove si soprappone il sentiero C5 . Seguiamo il C5 sino  a ritrovare il tracciato per il laghi della Tina che andiamo a raggiungere (abbiamo così percorso tutto il sentiero dell’Ingegnere e completato il primo anello.), Dai laghi, ritorniamo da dove siano pervenuti per 200\300 metri e giunti al bivio dove il sentiero arriva da passo delle Gavette proseguiamo verso il mare Ritorniamo sui nostri passi e scendiamo a sinistra verso loc. Gau e quindi per ampio sterrato giungiamo a Loc. Curlo da dove scendiamo ad Arenzano. Ed abbiamo completato il secondo anello.

sentiero-dell-ingegnere-2
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Acqua a volontà. Sentiero ben tracciato tranne alcuni punti.

Gita decisamente lunga ma decisamente bella. Mi pongo una domanda . Ma la Tina e L’Ingegnere si saranno mai incontrati?.

 

 

Giovannino Giovine
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Giovannino Giovine