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Vocalicanto

Vocalicanto

Poniamo che un giorno, si mettano a passeggiare attraverso un bosco di faggi: insegnanti di canto, coriste e animatrici di un Luogo piuttosto solitario, dove il tempo si è fermato.
L’incedere lento e tranquillo, lascia spazio all’ascolto dei suoni che abitano il silenzio e anche il nostro corpo, fatto di ritmo che diventa palpitazioni e respiro. Chi osserva e sa ascoltare, non ci mette molto a capire, come il ritmo di ognuno di noi cambi e si adatti a quello che ci circonda.
Se l’ambiente non ha barriere, ci basta camminare seguendone i dislivelli e riflettendo su ogni soluzione di continuità che ci prospetta.
Nelle aree che sono tornate selvagge, ogni elemento antropico si va fondendo con quello naturale, ma lo sguardo non incontra situazioni spigolose, sembra cullarsi nell’armonia circostante che costituisce un equilibrio in continua, lentissima, impercettibile evoluzione.
Alcuni sentieri sono il giusto passaggio per riportarci a ricordi o sensazioni sconosciute, oppure a curiosità mai soddisfatte o sfide che ci paiono avere un sapore troppo ardito.
L’acqua è vita, l’acqua è ristoro, l’acqua è rinnovamento, l’acqua è suono e un segno da ascoltare, leggere e raccontare.
Ogni storia potrebbe nascere e morire dall’acqua.
E guardare il cielo? Che a tratti ci eleva in quel suo azzurro sfrontato, ma solo quando le fronde ormai fitte e smeraldine lo concedono, dà respiro a quella energia che si chiama vita.
Sembra quasi spontaneo, per qualcuna, proseguire il cammino scalza, i primi passi per fondersi con un’irresistibile anche se limitata prospettiva di libertà.
Il benessere a quel punto equivale a lasciarsi andare, comunicare il proprio essere individuo e gruppo, tanti bagagli e tante stazioni, in un viaggio che si chiama esistenza.
Noi che ci possiamo anche permettere di usare una straordinaria risorsa:la voce!
Lo strumento più delicato e versatile.
Parla di noi, delle nostre emozioni, della nostra anima!
Spesso la sottovalutiamo, la stressiamo, la ignoriamo.
Ma essa può liberare le tensioni negative, ci fa concentrare sul respiro vitale, ci mette in comunicazione col prossimo, condividendo i nostri suoni nell’attività corale, ci fa conoscere altri luoghi e culture.
Per questo, da una straordinaria passeggiata di fine estate, sotto le fronde di una generosa faggeta, abbiamo ideato uno stage che fosse esperienza vocale a tutto tondo, abbinandola all’ambiente, alla cucina, alla scoperta di piccoli grandi segreti della natura, nelle quali e nei quali integrare il nostro mondo interiore.
Contattateci, se questo tipo di esperienza vi interessasse: lemulattieredioncino@gmail.com