Partenza: Preit di Canosio (1560 m)
Quota massima: Monte Cassorso (2776 m)
Dislivello: 1200 m circa
Difficoltà: BS
Giro ad anello: no
Curiosità:
Preit di Canosio (1540 m): è una piccola frazione del Comune di Canosio, incastonata tra le montagne delle Alpi Cozie. Il toponimo “Preit” affonda le radici nel latino pratum, ovvero “prato”. È il punto di partenza ideale per le escursioni invernali e lo scialpinismo, ma anche un rifugio autentico per chi cerca la pace dei luoghi ancora poco battuti dal turismo di massa.
Monte Cassorso (2776 m): maestoso e roccioso, si erge tra il Vallone del Preit e quello di Unerzio. Le sue pareti verticali e la caratteristica roccia dolomitica lo rendono uno dei giganti più scenografici della Valle Maira, meta ambita da alpinisti e scialpinisti in cerca di itinerari selvaggi e panorami mozzafiato.
Accesso:
Per raggiungere il punto di partenza, si percorre da Caraglio la Valle Maira. Superare gli abitati di Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, Macra e Stroppo. Giunti a Ponte Marmora svoltare a sinistra. Svoltare poi nuovamente a destra seguendo le indicazioni per Canosio. Oltrepassare la borgata Preit e parcheggiare nello spiazzo che si trova qui.
Il percorso:
Dal parcheggio, sistemiamo gli sci sulle spalle e dopo non più di cinque minuti, li posiamo sulla neve: l’escursione di scialpinismo può iniziare!

Prima baita
Proseguiamo lungo la strada innevata che conduce al Colle del Preit, costeggiando una centrale idroelettrica con il Rio sempre alla nostra sinistra.
Giunti nei pressi di un ponte continuiamo diritto seguendo le indicazioni per Valle Grana-Stura/Colle del Preit/Altopiano della Gardetta.

Paline segnaletiche
Oltrepassiamo quindi le Grange Selvest (1666 m) e ci innalziamo nei pressi del Parcheggio P2 Gardetta per proseguire poi sulla Strada da Preit a Colle del Preit.
Alla nostra sinistra scorgiamo il Pis del Passet e le Grange Passet (1748 m).

Grange Passet
Dopo aver superato una baita che si trova sulla nostra destra, perveniamo ad una conca.

Baita prima del canalone

Conca
Abbandoniamo quindi la strada e svoltiamo a destra imboccando l’imponente canalone SE (sud-est), già animato da altri scialpinisti.

Scialpinisti nel canalone
Il canale è largo, con pendenze costanti tra i 30° e 35°, suddivisibile in tre tratti simili.

Prima parte del canalone

Canalone dall’alto
Nell’ultimo tratto ci spostiamo verso sinistra. Voltandoci, scorgiamo in tutta la sua bellezza Rocca la Meja, il Monte La Bianca, il Becco Nero e, in lontananza, anche il Monte Salè.

Rocca la Meja ed altre vette

Ultimo tratto canalone
Una volta terminato il canalone, ci spostiamo sulla destra e affrontiamo un pendio finale.

Ultimo pendio
Arrivati su, proseguiamo nuovamente a destra fino a quando perveniamo alla cima Ovest del Monte Cassorso (2776 m).

Ultimo tratto
Il Monte Cassorso ha due vette: la ovest (2.776 m) e la est (2.782 m). Quest’ultima, leggermente più alta, viene raramente raggiunta dagli scialpinisti.

Monte Cassorso
Dalla vetta si apre un panorama mozzafiato: Monviso, Rocca la Meja, Bisalta, Monte Oserot, Brec de Chambeyron, Aiguille de Chambeyron e molte altre cime incorniciano l’orizzonte.

Monte Oronaye, Brec ed Aiguille de Chambeyron
Dopo aver gustato il silenzio e la bellezza della cima, iniziamo la discesa lungo lo stesso canalone. Fino a metà, la neve è perfetta e regala grande soddisfazione. Più in basso, complice la giornata calda, il manto nevoso si appesantisce e diventa sfondoso: occorre prestare attenzione alle pietre affioranti.
Il Monte Cassorso ha ricompensato ogni sforzo con il suo silenzio, i suoi panorami e quella sensazione di libertà che solo la montagna d’inverno sa offrire.
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