Rocca Negra (Cima ovest delle Beccas del Corborant) – SKIALP – Valle Stura

Canale-di-discesa-Rocca-Negra

Data: 07/03/2020

Partenza: Strepeis (Vinadio) 1281 mt

Quota Massima: Rocca Negra 2838 mt

Dislivello: 1600 mt circa

Difficoltà: BS

Distanza totale: 22 Km (andata e ritorno)

Curiosità: La Rocca Negra è situata sul confine italo-francese tra le valli Stura e Tinée e divide  la valle di Barbacana dal vallone Lausfer.

 

Dopo la nevicata settimanale, decidiamo di andare in Valle Stura. Sosta colazione nel solito bar della Valle, dove vediamo arrivare parecchie persone. Storco già il naso perché sono tutti scialpinisti… ed io amo andare in montagna in luoghi poco frequentati.

Decidiamo pertanto di procedere in direzione Bagni di Vinadio e di fermarci nella borgata di Strepeis.

Appena scesi dall’auto, calziamo gli sci e partiamo. Percorriamo la pista da fondo, superiamo la Borgata Civalleri  e perveniamo, dopo circa  un’ora, a San Bernolfo. La temperatura è piuttosto fresca, meno 6°, e le dita delle mani non accennano a scaldarsi.

Percorso-iniziale-su-pista-da-fondo

Proseguiamo a sinistra, tenendoci sulla destra del torrente Corborant. Il paesaggio è spettacolare, ed ad ogni passo mi accorgo di quanto piccoli siamo noi di fronte all’immensità della natura e del mondo circostante. Oggi nemmeno la fatica riesce a distogliermi dalla testa certi pensieri ed alcuni interrogativi a cui non riesco ancora a dare risposta.

A-dx-del-torrente-Corborant

Con diversi zig zag, saliamo fino al bivio  e ci teniamo sulla sinistra verso il Vallone di Barbacana. Il percorso sulla destra  ci porterebbe  ai laghi Lausfer ed  alla Cima Corborant, fatta l’anno scorso (https://nakture.com/cima-del-corborant-da-strepeis-skialp-valle-stura/ ).

Salendo-sul-pendio

Raggiugiamo il  Vallone ed ecco quasi completamente nascosta dalla neve, spuntare una caserma. Si tratta di una casermetta da combattimento del Passo di Barbacana facente parte del  sottosettore GaF III/A “Collalunga – San Salvatore. Questa struttura si trovò al centro di un lungo combattimento tra gli italiani inquadrati nell’Armata Francese e i militi della Divisione Littorio nella primavera del 1945.

Caserma-al-passo-di-Barbacana

Svoltiamo a sinistra in un’ampia conca.

Per raggiungere Rocca Negra ci teniamo sulla sinistra e saliamo un ripido pendio sormontato da una splendida cornice. A circa 2700 mt il vento soffia e la temperatura scende a meno 8°.

Pendio-vento-e-cornice

Proseguiamo un tratto per cresta e poi visto il ghiaccio, mettiamo gli sci a spalle e percorriamo l’ultima salita tra roccette con i ramponi. Meglio evitare imprudenze!

Dopo 1600 mt circa ecco in vetta. Mi colpisce il fatto, che a differenza di tutte le altre cime qui non ci sia una croce, ma una struttura con vari oggetti dell’alpinismo: chiodi, ramponi, viti da ghiaccio, friend, picozza ecc.   Speriamo che la barbaria dell’uomo non agisca in questo luogo.

In-vetta-a-Rocca-Negra

La giornata è splendida e da quassù vediamo vicino il Beccas del Corborant, poi il Corborant, la punta Gioffredo, la Cima di San Bernolfo, il Matto, l’Argentera, il Gelas, la Testa degli Spagnoli, più avanti la Valle Tinéè ed il Mont Mounier.

Valle-Tinéè -il Mont-Mounier

Considerata la neve, optiamo per scendere dal canale più diretto. Per fortuna non si stacca nulla. Il primo tratto ha una pendenza di 45° ma viste le condizioni, lo scendo senza grossi problemi.

Canale-di-discesa

Il canale è bianchissimo e non è passato nessuno, per cui è ancor più divertente.

Proseguiamo tenendoci più sulla destra di dove siamo saliti. C’è farina! In alcuni tratti però, proprio quando mi sento più sicura ecco che il manto nevoso cambia e mi fa perdere quel poco di sicurezza che avevo acquisito.

Ci divertiamo a “curvare” immersi in quel bianco ed azzurro.

Così facendo eccoci nuovamente a Strepeis, soddisfatti della giornata e dell’amicizia che ci lega.

 

Erika Ambrogio
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Amo gli animali, la natura e tutto ciò che ha a che fare con la montagna.